Dal 2010, Google premia i ricercatori di sicurezza che identificano falle nei suoi prodotti. Nel 2025, il gigante tecnologico ha versato una somma record a questi esperti, testimoniando l’importanza crescente del loro contributo alla sicurezza delle tecnologie moderne. Scopriamo come questo programma continua ad adattarsi e ad espandersi per rispondere alle nuove minacce.
L’essenziale da ricordare
- Il Vulnerability Reward Program (VRP) di Google ha distribuito più di 81 milioni di dollari dal 2010.
- Nel 2025, 17,1 milioni di dollari sono stati versati a più di 700 ricercatori, segnando un aumento del 40% rispetto all’anno precedente.
- Il programma ha integrato nuove categorie, tra cui l’intelligenza artificiale e lo strumento OSV-SCALIBR.
Evoluzione del Vulnerability Reward Program
Lanciato nel 2010, il Vulnerability Reward Program (VRP) di Google è progressivamente evoluto per includere vari prodotti e tecnologie. Inizialmente centrato su piattaforme come Android e Chrome, il programma si è ampliato per coprire i servizi cloud e i software open source. Nel 2025, l’introduzione dell’intelligenza artificiale nel VRP ha segnato una nuova tappa, sottolineando la priorità di Google nel proteggere le sue innovazioni tecnologiche.
Con un importo totale di 81,6 milioni di dollari versati in 15 anni, il VRP continua ad adattarsi alle necessità della sicurezza digitale. Questa espansione permette non solo di anticipare le minacce potenziali ma anche di rafforzare la fiducia degli utenti nei prodotti Google.
Focus sull’intelligenza artificiale e il cloud
Nel 2025, l’intelligenza artificiale è stata messa in evidenza con la creazione di un programma dedicato, separato dall’Abuse VRP. Questa iniziativa permette ai ricercatori di mirare specificamente alle vulnerabilità nei modelli di machine learning e nelle funzioni IA, come quelle di Gemini. Regole precise e scale di ricompense sono state stabilite per ogni scenario idoneo, facilitando così il lavoro dei ricercatori.
Le sessioni di hacking su invito, chiamate bugSWAT, hanno anche contribuito al miglioramento dei dispositivi di sicurezza. Eventi organizzati in città come Tokyo, Sunnyvale e Città del Messico hanno permesso di esplorare superfici di attacco mirate, coinvolgendo l’IA, Android e il cloud, e generando ricompense significative per i partecipanti.
Impatto degli strumenti open source e sfide legate all’IA
Con l’introduzione di OSV-SCALIBR, Google ha rafforzato la sua strategia di sicurezza in open source. Questo strumento rileva le vulnerabilità nelle dipendenze software, permettendo ai ricercatori di contribuire attivamente al miglioramento della sicurezza delle applicazioni. Premi sono offerti per arricchire questo strumento, incoraggiando i contributi esterni.
Tuttavia, l’uso crescente degli strumenti di intelligenza artificiale per generare rapporti di bug ha suscitato delle sfide. Sono stati riportati casi di falsi allarmi, come con il progetto Curl, dove una minima parte delle segnalazioni si è rivelata veritiera. Questa situazione ha portato alcune squadre, tra cui HackerOne, a rivedere temporaneamente le loro procedure di sottomissione.
Il futuro della sicurezza informatica e dei bug bounties
Con i progressi tecnologici incessanti, la sicurezza informatica rimane una priorità. I programmi di bug bounties, come quello di Google, illustrano l’importanza della collaborazione tra aziende e ricercatori indipendenti per anticipare e neutralizzare le minacce. Man mano che le tecnologie evolvono, queste iniziative continueranno ad adattare le loro strategie per affrontare le sfide di domani, in particolare con l’ascesa dell’IA e dell’Internet delle cose (IoT).






