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La rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale di fronte alle preoccupazioni di sicurezza

Mentre l’adozione dell’intelligenza artificiale è in pieno svolgimento, la questione della sicurezza rimane in secondo piano. Secondo Claire Lebarz, CTO di Malt, questa dinamica potrebbe cambiare entro il 2026. Tra crescita fulminante ed esigenze di sicurezza, il futuro dell’IA suscita riflessioni essenziali per le aziende e gli esperti del settore.

Le 3 informazioni da non perdere

  • La crescita dei progetti di IA sulla piattaforma Malt è aumentata del 230% nel 2024.
  • Il 2026 potrebbe segnare una svolta verso un’IA più sicura e sperimentalmente sviluppata.
  • Le aziende stanno riorganizzando i loro team tecnici per integrare ruoli dedicati all’IA e alla sicurezza.

Adozione accelerata dell’IA

Malt, una piattaforma di gestione dei freelance in Europa, osserva un aumento senza precedenti dei progetti di intelligenza artificiale. Nel 2024, questi progetti hanno infatti registrato una crescita del 230%. Claire Lebarz, CTO di Malt, spiega che questa tendenza illustra il desiderio delle organizzazioni di esplorare ed estendere l’uso dell’IA nelle loro operazioni.

Tuttavia, questa rapida adozione dell’IA non è priva di sfide. Lo sviluppo rapido delle tecnologie IA aumenta la “superficie di attacco”, rendendo i sistemi più vulnerabili alle iniezioni di prompt e ad altre azioni non controllate degli agenti IA.

Le sfide della sicurezza

Un dato preoccupante è che la consapevolezza della sicurezza non segue il ritmo dell’adozione dell’IA. Sebbene i progetti di cybersecurity siano aumentati del 35% a partire dai dati di Malt, Claire Lebarz sottolinea che questi investimenti rimangono insufficienti. La sicurezza deve essere integrata fin dallo sviluppo dell’IA con particolare attenzione alla governance, alla conformità e al comportamento dei modelli.

I framework per gli agenti IA suscitano molto interesse, ma il loro dispiegamento in azienda è ancora limitato. Le aziende devono coordinare la loro infrastruttura cloud, la loro sicurezza e i loro flussi di lavoro per sfruttare appieno gli agenti IA.

Riorganizzazione dei team tecnici

Con l’emergere dell’IA, il panorama dei team tecnici sta evolvendo. Le aziende cercano profili in grado di combinare competenze in prodotto, dati e infrastruttura, mettendo al contempo l’accento sulla sicurezza. Questa esigenza si traduce in una forte domanda per funzioni come gli ingegneri IA e i project manager IA.

Claire Lebarz prevede anche un cambiamento nelle descrizioni delle posizioni tradizionali. I ruoli focalizzati esclusivamente sul backend potrebbero scomparire a favore di piccoli team full-stack autonomi, integrando fin dall’inizio competenze in materia di dati.

Verso un futuro sicuro e sperimentale dell’IA

Secondo Claire Lebarz, il 2026 sarà l’anno in cui l’IA sarà sia più sicura che sperimentale. Le aziende dovranno impegnarsi in una fase di apprendimento per rendere gli agenti IA affidabili e controllabili prima del loro utilizzo in produzione. Questo periodo di sperimentazione è essenziale per sviluppare sistemi autonomi a lungo termine.

Le innovazioni nell’organizzazione dei team tecnici e di prodotto dovrebbero anche moltiplicarsi, spingendo verso una maggiore autonomia e una riduzione dei livelli gerarchici all’interno delle aziende.

Contesto su Malt

Malt è una piattaforma europea di gestione dei freelance, che mette in contatto 90.000 clienti con 900.000 freelance attivi. Fondata nel 2013, l’azienda si è rapidamente affermata come un attore importante nel campo del lavoro indipendente in Europa. Concentrandosi sull’innovazione e sull’adozione di tecnologie all’avanguardia come l’IA, Malt continua a evolversi per rispondere alle esigenze mutevoli delle aziende e dei freelance in un mondo digitale in costante trasformazione.

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